Verbale Consiglio Nazionale del 23 giu 2021

VERBALE RIUNIONE CONSIGLIO NAZIONALE del 23 giugno 2021

Alle ore 10.30 del 23 giugno 2021 si è aperta la ‘conference call’, a mezzo piattaforma Meet, del Consiglio Nazionale informale straordinario dell’Unione Pensionati UniCredit, alla quale sono presenti:

Pennarola (Presidente), Crestan (Vice Presidente), Cuturi, Gigliola, (Segretari Nazionali), Ebreo (Consigliere Fondo Pensione), Gatti (Consigliere supplente Fondo Pensione), Turrini (Sindaco Fondo Pensione), Delaude (Tesoriere), Ballarini (Revisore dei conti) ed i seguenti Presidenti dei Gruppi Territoriali: Berioli (Veneto/Trentino A.A.), Bottino (Piemonte/Valle A.), Dandri (Friuli V.G.), D’amato (LUAM), Dellepiane (Liguria), Gazzini (Toscana), Guidi (Emilia Romagna/Marche), Longo (Sicilia Occ.), Magrì (Sicilia Orien./Calabria), Marazia (Puglia/Basilicata), Roncucci (Lombardia) e il consigliere Pettinau (Sardegna).

Assenti giustificati: Beccari (Segretario Nazionale e Consigliere di Uni.C.A.), Begelle, De Magistris, Gabrielli, Novaretti (Segretari Nazionali), Belardo (Presidente Campania).

Di seguito l’ordine del giorno:

  1. Aperto confronto sulla Capitalizzazione delle rendite del Fondo Pensione;
  2. Varie ed eventuali.

Presiede Pennarola e funge da segretario Gigliola.

Viene verificata la regolare presenza in audio e video dei partecipanti alla riunione.

La ‘video-conference’ è iniziata con lo scambio dei saluti fra tutti i partecipanti.

Prende la parola il presidente dell’Unione, Pennarola che saluta i partecipanti e ringrazia Francesco Pisasale del Gruppo LUAM per l’assistenza tecnica prestata.

Pennarola introduce l’argomento del Consiglio che è quello dell’offerta di capitalizzazione la quale deve necessariamente concludersi con un SI o con un NO; tutte le altre discussioni in merito sono secondarie. Fa presente che scopo dell’Unione è di tutelare gli interessi degli associati e che l’Unione partecipa alla vita del Fondo come governo e non come semplice osservatore: i nostri rappresentanti hanno partecipato alla formulazione di questa offerta. L’Unione ha inviato per tempo ai propri iscritti le linee guida dell’offerta che sono state anche visionate da un attuario di fiducia che ha avvalorato i criteri adottati dal Fondo.

Su invito del Presidente Gatti ed Ebreo sintetizzano la situazione relativamente alla Capitalizzazione delle rendite. 

Gatti ha precisato che numerosi colleghi che hanno partecipato agli incontri organizzati in presenza con circa 50 partecipanti (Veneto il 21 giugno) oppure in ‘video-conferenza’ con 230 partecipanti (Toscana il 22 giugno), sono rimasti molto soddisfatti delle risposte ricevute ed ha ribadito che la scelta è personale ed ognuno deve farla anche con l’aiuto di una check-list messa a punto e che riportiamo verso la fine di questo verbale.

Ebreo aggiunge che tante lamentele e sottolineature pervenute, che lasciano presumere che il Fondo possa aver agito in malafede, avvantaggiando qualcuno rispetto ad altri, sono prive di ogni fondamento. Il Fondo non deve fare utili e non ha pertanto alcun interesse ad avvantaggiare chi capitalizzerà oppure chi manterrà la rendita. 

Intervento di Dandri:

Dopo aver ringraziato Gatti per la chiarezza espositiva e per il supporto fornito a seguito delle numerose richieste di chiarimento pervenute, chiede rassicurazioni circa il possibile ricalcolo da parte dell’Agenzia delle Entrate della tassazione applicata in sede di capitalizzazione.

Gatti conferma che sulla scorta delle disposizioni vigenti non è previsto alcun ricalcolo. Per il futuro è, invece, impossibile prevedere cosa deciderà l’Amministrazione fiscale; vedasi al riguardo la vicenda del ricalcolo della tassazione sugli assegni all’esodo nel 2016.

Intervento di Bottino:

1) In seguito a contatti diretti tra colleghi, amici tra loro, si è constatato che molti sono i casi di situazioni, apparentemente molto simili per età  e grado dei percettori che hanno però portato a differenze molto consistenti nell’offerta della capitalizzazione.

2) Chiesta conferma che il calcolo “semplicistico” che tutti fanno per addivenire agli anni di aspettativa di vita residua conteggiata cioè dividendo il netto offerto per la rendita annua annuale netta è un calcolo “errato” .

3) Molti soci si sono chiesti ragione del perché anche ex colleghi molto avanti con gli anni abbiano avuto offerte importanti in valore assoluto.

4) Chiesto se gli anni “simbolici” di reversibilità nei confronti del coniuge (+ 3 e – 3) siano fissi per tutti.

Gatti ha risposto in modo esauriente a tutte la domande:

  1. il confronto sulla base dei soli numeri e dell’età non è in grado di dare una risposta significativa perché siamo di fronte a calcoli attuariali effettuati sulla base di previsioni e statistiche che in una certa misura mediano le situazioni individuali;
  2. confermo che il calcolo indicato è privo di significato sia perché come sopra detto fa riferimento a dati puntuali e non statistico previsionali, ma soprattutto perché il dato dell’età non tiene conto di tutti gli elementi presi in considerazione dall’attuario, ad esempio : aspettativa di vita per classe di età di nascita; tasso di mortalità previsto all’età raggiunta; incremento dell’aspettativa di vita realizzato ad oggi, tasso di nuzialità;
  3. il calcolo dell’attualizzazione tanto maggiore quanti più anni di aspettativa di vita vengono assegnati gioca un ruolo importante;
  4. la reversibilità è un dato statistico assegnato anche in funzione dei dati statistici di nuzialità della popolazione.

Intervento di Berioli:

Ringrazia Gatti per la presenza all’incontro del 21 e riporta due considerazioni esposte in quella sede: le condizionalità relative all’offerta (es. sulla liquidazione dell’eventuale 20% residuo (tempi e importi) fino ad arrivare alla possibile revoca dell’offerta) quasi a scoraggiare l’adesione (per altro verso nella lettera si fa presente la aleatorietà della misura delle rendite future che indurrebbe ad accettare l’ offerta…).

Gatti fa presente che in presenza di un’offerta di carattere finanziario, riguardante peraltro “risparmi individuali” imponeva al Fondo di evidenziare i rischi connessi. Inoltre fa notare che comunque vada l’adesione all’offerta   il Fondo continuerà ad amministrare oltre 40.000 posizioni pensionistiche; non c’è un interesse particolare a perdere o mantenere 8/10000 pensionati in più o in meno.

Intervento di Longo:

– ok a check list come indicato da Gatti con l’aggiunta del montante debiti/rata;

– maggiori chiarimenti su garanzie per l’erogazione eventuale 20% e relativi tempi;

– iniziative sulla nostra associazione, post zainetto. Al momento nessuna proposta anche di modifica statutaria;

-Maggiore coinvolgimento dei gruppi regionali, alle segreterie. Non vengono più fatti gli inviti, come nel passato,  anche se ora ci aiuta la tecnologia, e risparmierei pure sui costi.

Gatti risponde che per il 20% residuo nulla è possibile fare anche perché come chiarito in altra occasione chi esce ha già ottenuto l’annullamento del rischio di variazione dei corsi e di premorienza sull’80% della somma.

Pennarola precisa, sull’ultimo punto di Longo, che lo Statuto dell’Unione prevede la facoltà per il presidente dell’Unione di invitare i presidenti dei Gruppi non rappresentati in S.N. alle riunioni della medesima in qualità di uditori. I mezzi tecnologici oggi posti in essere consentono una maggiore partecipazione, ma vanno inquadrati con tanti problemi, non ultimo la funzionalità e l’autonomia degli Organi e lo spirito collaborativo degli invitati.

Intervento di Marazia:

Si chiede come mai questo fermento ora; è da fine 2019 che se ne parla (solo che allora non erano note le cifre) c’entra forse il Covid? Tanti quesiti sono capziosi.

Gatti replica che il Covid non ha influenzato le stime dell’attuario che si basa su serie storiche. Il numero dei decessi x Covid del 2020 (ca. 120.000) si colloca per il 90% sugli ultra ottantenni; laddove l’attuario avesse preso il dato del 2020, questo avrebbe avuto effetti marginali. Sull’andamento degli importi delle rendite viene precisato (ancora? ndr) che queste sono in relazione al rendimento del patrimonio e, nel contingente, del piano di riallineamento.

Ebreo accenna all’incidenza della variazione del tasso tecnico sulle prestazioni.

Intervento di Gazzini:

chiede se il tasso di attualizzazione del 3,5% sia correlato al tasso tecnico e fa presente che l’indicazione sulla lettera di offerta del calcolo puntuale sarebbe stato utile per l’interessato ed avrebbe evitato (o forse aumentato n.d.r.) tante domande.

Gatti fa presente che lo statuto del Fondo non prevede il tasso di attualizzazione. Altri fondi di emanazione bancaria hanno tassi di attualizzazione più bassa, perché sono correlati a tassi tecnici in relazione.  Anche nel nostro caso il tasso di attualizzazione è in linea con il tasso utilizzato per calcolare l’andamento delle rendite future.

Circa il trend delle rendite nell’immediato sono prevedibili ricadute negative (ultimo anno del piano di riallineamento) poi, con l’auspicabile ripresa, si potrebbero avere anche dei modesti aumenti.

Cuturi (S.N.): dopo aver ringraziato Ebreo e Gatti per la loro esposizione degli argomenti che ci riguardano comunica agli astanti che ad un collega di Messina è pervenuta altra raccomandata con l’offerta di altra somma.

I predetti chiariscono che, per un difetto di “comunicazione” tra il servizio HR della Banca ed il Fondo, qualche nominativo non era stato ben codificato se esodato e/o pensionato.

Intervento di D’Amato:

“Innanzi tutto vorrei salutare tutti i presenti a questa videoconferenza ma soprattutto Giorgio, Antonio e Francesco Pisasale che ha curato il collegamento.

Con riferimento a quanto detto da Vito Marazia nel nostro gruppo si è parlato di zainetto già da circa due anni nel corso di un’Assemblea Straordinaria, convocata apposta per affrontare questo argomento, alla quale hanno partecipato un gran numero di iscritti.

Per quanto poi riguarda la proposta di sottoscrivere una petizione sul sito Change.org noto che questo è un sito che raccoglie vari tipi di petizioni il cui scopo è quello di far leva sull’aspetto emotivo e sulla sensibilità delle persone lucrando sugli accessi al sito stesso.

Ma mi chiedo: chi c’è dietro questo sito? Queste petizioni poi hanno un seguito?

Per quanto riguarda le richieste di chiarimenti ricevute dai ns. soci oltre alle varie news inviate da Milano, alle spiegazioni fornite in precedenza e più volte da Antonio Gatti, confermate peraltro da Giorgio Ebreo, ho ritenuto utile, ancora una volta, suggerire agli iscritti di collegarsi al sito del F.P. dove sono state pubblicate ulteriori FAQ in data 18 giugno (3 gg. fa) contenenti una serie di informazioni che rispondono a molti dei quesiti richiesti più che sufficienti per dar loto risposte concrete. Inoltre oggi pomeriggio ci sarà una riunione in

videoconferenza con tutti i componenti il C.D. del Gruppo LUAM, presenti anche i referenti territoriali, durante la quale Antonio Gatti risponderà alle domande che i ns. soci hanno rivolto direttamente ai Consiglieri.

Consentitemi infine di dire che è triste dover leggere alcuni commenti come quello che i colleghi che siedono nel CdA del ns. F.P. (peraltro votati da noi) utilizzano “insufficienti criteri di trasparenza e non rispettano i criteri di solidarietà”  che chiunque può leggere in rete perché denota lo scarso apprezzamento del lavoro da loro svolto nell’interesse degli iscritti e getta discredito non solo sull’operato del ns. F.P. ma critiche anche sulla nostra associazione.”

Intervento di Magrì: riallacciandosi all’ultimo intervento della collega D’Amato, circa la querelle sorta con la pubblicazione “urbi et orbi” della lettera aperta comparsa sulla piattaforma “Change.org”, fa presente che al di là delle accuse di “mancata trasparenza” e di “mancanza di solidarietà” un altro aspetto che, forse, si doveva contrastare era l’accusa di palese differenza nel godimento degli anni di prestazioni da parte del Fondo nei confronti dei Pensionati: qualcuno infatti avrebbe goduto di circa 30 anni di prestazioni mentre qualcuno altro veniva penalizzato con prestazioni che raramente raggiungevano i 20 anni. Sia Gatti che Ebreo  chiariscono immediatamente che l’esempio utilizzato dal collega circa le predette false affermazioni era fuorviante e non teneva in alcun conto di tutte le variabili che determinano, in termini attuariali, l’aspettativa di vita dei beneficiari delle rendite del Fondo.

Gatti inoltre precisa che l’affermazione sia fuorviante anche sotto un altro profilo :

tenuto conto che il nostro Fondo eroga rendimenti derivanti dal patrimonio, e non  distribuisce capitale versato, è di tutta evidenza che un collega di 80 anni che abbia goduto di 25 anni di rendita, abbia contribuito al rendimento per circa 65 anni (quaranta di servizio con i versamenti crescenti e 25 in cui ha incassato la rendita derivante dal patrimonio decrescente rimasto comunque in gestione al Fondo); un collega che va in pensionamento oggi a 60 anni ha invece contribuito per i soli 40 anni di servizio.

Gigliola (S.N.): chiede cosa succeda – a livello fiscale – a chi aderisce all’offerta di capitalizzazione, avendo già pagato il premio della Polizza Uni.C.A, tramite la rendita del Fondo. Gatti ha preso nota del quesito e si riserva di sottoporlo al Fondo e successivamente ci informerà.

Risposte di Gatti valide per tutti gli interventi precedenti:

  • fiscalità: contestualmente alla liquidazione del capitale offerto verranno recuperate le pensioni lorde erogate nei mesi da gennaio 2021 sino al mese precedente il pagamento del capitale,  contestualmente verrà effettuato il conguaglio fiscale, cioè la restituzione dell’Irpef originariamente trattenuta negli stessi mesi; resteranno comunque dovute  e conguagliate le addizionali regionali e comunali in quanto si riferiscono ai redditi dell’anno 2020;
  • dettaglio versamenti effettuati nelle diverse classi di fiscalità: verranno comunicate direttamente ai colleghi che ne faranno richiesta;
  • provvidenze disabili: decadono per chi aderisce alla capitalizzazione.

CHECK-LIST CAPITALIZZAZIONE

     

ARGOMENTAZIONI

SI CAPIT.

NO CAPIT.

RISPOSTE

Sono in buona salute o no?

   

SI=NO capitalizzazione

Conto di percepire la rendita per un periodo di tempo che mi fornirà un ammontare superiore all’offerta?

   

SI=NO capitalizzazione;      NO=SI capitalizzazione

Il mio coniuge gode o no di pensione?

   

SI=SI capitalizzazione

percepisco il contributo ‘disabili’ o no?

   

SI=NO capitalizzazione

Il mio coniuge è maschio o femmina e la differenza di età è superiore o inferiore ai tre anni conteggiati?

   

SUP.=NO capitalizzazione  INF=SI capitalizzazione

L’ammontare della capitalizzazione è funzionale al soddisfacimento di una specifica necessità? (estinzione di un debito, acquisto di una casa, etc.)

   

SI=SI capitalizzazione;      NO=NO capitalizzazione

Intervento di Turrini (Sindaco): fa presente di aver già rifiutato l’offerta quando uscì dalla Banca, prima di aver maturato i requisiti per la pensione del Fondo, e altrettanto farà ora.

I seguenti quattro Presidenti e/o rappresentanti: Dellepiane (Liguria), Guidi (Emilia Romagna/Marche), Pettinau (Sardegna) e Roncucci (Lombardia) hanno salutato tutti con affetto e apprezzato il lavoro sin qui svolto sia dalla Segreteria Nazionale che dai nostri rappresentanti nel CdA del Fondo.

Pennarola, a conclusione della riunione si compiace per la panoramica effettuata, riafferma che l’Unione ha dato un’informazione molto capillare. I “nostri” Consiglieri sono nel governo del Fondo, quindi non siamo estranei alle decisioni prese. Pensare che ci siano operazioni poco chiare non ha motivo d’essere. L’attuario, professionista indipendente iscritto all’Albo, ha firmato il proprio operato (assumendosene la responsabilità).

Ciò detto ringrazia i partecipanti e porge un augurio di buona prosecuzione.

Non essendoci null’altro da discutere la conference-call termina alle ore 12.30.

 

Il Segretario                                                                         Il Presidente

     Gigliola                                                                             Pennarola